8 cose che (forse) non sapevi sul calcio storico fiorentino

Condividi Firenze!

Il calcio storico fiorentino spesso è conosciuto più per la sua violenza che per la sua storia, ma oltre agli scontri fisici c’è molto di più. È uno sport che ha a che fare con l’orgoglio e la storia di Firenze, costituisce una tradizione antichissima che è arrivata fino a noi e che ancora oggi rappresenta un evento molto sentito dai fiorentini.calcio storico fiorentino

8 cose che (forse) non sapevi sul Calcio Storico Fiorentino

1- In breve

Per fartela semplice il calcio storico è una specie di mix tra calcio, rugby e lotta romana. Ci sono quattro squadre corrispondenti ai 4 rioni storici di Firenze: i Bianchi di Santo Spirito, i Rossi di Santa Maria Novella, i Verdi di San Giovanni e gli Azzurri di Santa Croce. Oggi il calcio fiorentino si gioca una volta all’anno, in piazza Santa Croce, con le due semifinali che anticipano la grande finale nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno. Ogni squadra è costituita da 27 calcianti che indossano i costumi tipici del Rinascimento, e ci sono molti ruoli diversi. Il campo è controllato da un arbitro e sei segnalinee.calcio storico fiorentino

2 – Le regole

Le regole in realtà sono poche, anche se negli ultimi anni se ne è dovuta aggiungere qualcuna nuova per limitare gli scontri fuori controllo. Ogni squadra deve cercare di fare caccia (cioè goal) nella rete della squadra avversaria, la palla si può passare anche con le mani e  vengono fatti scontri, mischie e prese di lotta per bloccare gli avversari. Ogni caccia vale un punto ma se un giocatore sbaglia un tiro viene assegnata mezza caccia alla squadra avversaria. Non sono previste sostituzioni, se un calciante si fa male o viene espulso la squadra si riduce di numero.

Vuoi un assaggio del gioco? Guarda il mio video della partita dell’Assedio del 17 febbraio 2016!

3 – Le origini

Il calcio storico affonda le sue origini ai tempi dell’antica Roma, quando un gioco molto simile, l’harpastum, era praticato dai legionari romani per tenersi in forma nei momenti di riposo, in vista delle battaglie. Questo sport non è mai stato dimenticato a Firenze, dove si è continuato a giocare attraverso tutto il medioevo. Nel rinascimento era diventato incredibilmente popolare, e persino Lorenzo il Magnifico partecipava in prima persona alle partite di calcio in piazza.calcio storico fiorentino

4 – La partita del 1530

L’attuale torneo di calcio fiorentino rievoca la storica partita che fu giocata il 17 febbraio 1530, in spregio alle truppe imperiali di Carlo V che assediavano Firenze. I costumi indossati dai calcianti sono fedeli a quelli del 1530.

5 – Il campo da gioco

Il calcio storico si gioca in piazza Santa Croce, che per l’occasione viene ricoperta di sabbia e circondata di spalti. Il campo da gioco più bello del mondo!calcio storico fiorentino

6 – Il corteo storico e i bandierai

Le partite sono sempre precedute dal corteo storico della Repubblica di Firenze al completo: i figuranti rappresentano con precisione le figure storiche e politiche della Repubblica Fiorentina dell’epoca. Il corteo è seguito dall’esibizione dei Bandierai degli Uffizi e poi dal proclama solenne dell’araldo.

7 – Il premio

Alla partita del 1530 il premio in palio fu un vitello di chianina, molto ambito durante un assedio che stava affamando la città. Oggi un vitello viene simbolicamente fatto sfilare in piazza insieme al corteo, e l’unico premio per i vincitori consiste in una cena (a base di bistecca alla fiorentina naturalmente). I calcianti non sono pagati e non ottengono premi in denaro.

8 – Il sorteggio

le squadre che si sfideranno in semifinale vengono sorteggiate la mattina di Pasqua, in piazza San Giovanni, prima della messa pasquale in Duomo. Il vescovo estrae da un sacchetto quattro uova di marmo di quattro colori diversi e poi benedice i giocatori.

calcio storico fiorentino


Condividi Firenze!

Può interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *